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Comune di Villar Perosa
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IMU
IMU è l'acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati.

Tale imposta è stata istituita anticipatamente ed in via sperimentale dall'art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214 e disciplinata dal medesimo articolo 13 e dagli articoli 8 e 9 del D.lgs. 14 marzo 2011, n.23.

Ulteriori modifiche si sono avute con la legge di Stabilità 2014 che ha abolito l'Imu sulla prima casa, tranne alcune eccezioni.
Anno 2019 - Versamento ACCONTO entro il 16 Giugno

Con Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n.4 del 29/01/2019 si prevedono aliquote invariate rispetto l'anno 2016: 

- 4 per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo classificata nelle categorie A/1, A/8, A/9 e per le relative pertinenze.

Per abitazione principale s’intende il fabbricato iscritto od iscrivibile nel Catasto Edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. Nel caso in cui componenti del nucleo familiare abbiamo stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in abitazioni diverse situate nel territorio comunale, le agevolazioni previste per l’abitazione principale e sue pertinenze si applicano ad un solo fabbricato.

Per pertinenze s’intendono esclusivamente quelle classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2,  C/6 e C/7 e possono essere una sola unità per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità abitativa.

 - 9,10 per tutti gli altri immobili e per le aree edificabili.

 

 DETRAZIONE

Dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La suddetta detrazione si applica anche agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

 

ESCLUSIONE DALL’IMPOSTA

Ai sensi dell’articolo 13, c  2 del D.L. n. 201/2011, legge di conversione 214/2011 come  modificato dalla legge 147/ 2013,  l’imposta non è dovuta per i seguenti immobili destinati ad abitazione principale e relative pertinenze:

-      Le unità immobiliari che sono utilizzate come abitazione principale dai soggetti passivi e relative pertinenze  ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9;

-      Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa;

-      I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008;

-      La casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

-      L’unico immobile, iscritto od iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente  alle Forze armate ed alle Forze di polizia ad ordinamento militare da quelle dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1 del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica

 

Ai sensi del D.L. 47/2014, legge di conversione 80/2014, art. 9 bis, dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’ANAGRAFE degli Italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà ed usufrutto in ITALIA, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

 

SONO ESCLUSI DALL’IMPOSTA:

-      I terreni agricoli:

a)     ricadenti in aree montane, parzialmente montane e di collina sulla base dei criteri individuati dalla Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla G.U. n. 141 del 18 giugno 1993.

b)     posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

c)      ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 448/2001;

d)     a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;

-      I fabbricati rurali strumentali;

-      I fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

-      tutte le altre fattispecie  previste dall’art. 12 del regolamento Comunale IUC vigente.

 

LA BASE IMPONIBILE E’ RIDOTTA DEL 50%:

-      Per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 , concesse in COMODATO GRATUITO dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, e A/9. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione IMU/TASI di cui all’articolo 9, co. 6, del D. Lgs. n.23/ 2011;

-      Per tutte le altre fattispecie previste dall’art. 10 del regolamento Comunale IUC vigente.

  

LA BASE IMPONIBILE E’ RIDOTTA AL 75%:

per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431.

CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE

Fabbricati = Rendita catastale + rivalutazione del 5% da moltiplicare:

-        per 160 - categorie A (esclusa A/10) e C/2 e C/6 e C/7   

-        per 140 - categorie B e C/3 e C/4 e C/5   

-        per   80 - categorie A/10 e D/5  

-        per   65 - categoria D (esclusa D/5)  

-        per   55 - categoria C/1 

Terreni edificabili = valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

 

VERSAMENTI

§  Per tutti gli immobili ad eccezione di quelli appartenenti alla categoria “D”, l’imposta va versata interamente al Comune.

§  Per gli immobili appartenenti alla categoria “D  l’imposta va versata:

- per la quota calcolata con l’aliquota base dello 0,76 per cento, allo Stato

- per  la quota calcolata sulla maggiorazione dell’aliquota di base 0,15 per cento,  al Comune.

E’ possibile effettuare i versamenti sia con F24 sia con bollettino postale appositamente predisposto.

  

CODICI TRIBUTO

3912 per il comune  -  abitazione principale

3918 per il comune  -  altri fabbricati

3916 per il comune  -  aree fabbricabili

3925 per lo stato      -  fabbricati di cat. “D”

3930 per il comune  -  fabbricati di cat. “D” maggiorazione aliquota

 


Documenti allegati:
Deliberazione del C.C. n.4 del 29 gennaio 2019 - Aliquote IMU
Deliberazione del C.C. n.5 del 27 febbraio 2018 - Aliquote IMU
Deliberazione del C.C. n.4 del 9 marzo 2017 - Aliquote IMU
Deliberazione del C.C. n.9 del 23 marzo 2016 - Aliquote IMU
Deliberazione del C.C. n.12 del 17 giugno 2015 - Aliquote IMU
Deliberazione del C.C. n.26 del 30 luglio 2014 - Approvazione Regolamento IMU
Allegato alla Deliberazione del C.C. n.26 del 30 luglio 2014 - Regolamento IMU
Deliberazione del C.C. n.28 del 30 luglio 2014 - Aliquote IMU
Deliberazione del C.C. n.12 del 28 giugno 2012 - Approvazione Regolamento IMU
Allegato alla Deliberazione del C.C. n.12 del 28 giugno 2012 - Regolamento IMU
Deliberazione del C.C. n.13 del 28 giugno 2012 - Aliquote IMU
Deliberazione della G.C. n.14 del 7 marzo 2007 - Valore Aree Edificabili


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