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La famiglia Agnelli
La storia
LA FAMIGLIA AGNELLI

La storia di Villar e quella della sua chiesa, almeno quella più recente, è indiscutibilmente legata alla famiglia Agnelli.
Provenienti da Racconigi, gli Agnelli, ricchi agricoltori di gelso, acquistarono appunto nel 1853 la settecentesca villa Piccon. Un probabile motivo di questo trasferimento potrebbero essere il desiderio di avvicinarsi a un centro della produzione della seta poiché in Val Chisone c'erano già alcuni setifici. 
Il 13 agosto 1866 nella villa villarese nacque Giovanni Agnelli, uomo destinato a diventare celebre per la storia piemontese.

Egli seguì gli studi classici, poi intraprese la carriera militare, frequentando la scuola Militare di Modena (1884/1886) da cui uscì ufficiale di Cavalleria, successivamente frequentò la Scuola d'Applicazione di Pinerolo ed indossò la divisa del Savoia Cavalleria. 
Nel frattempo si interessò di meccanica. Dopo alcune esperienze infruttuose, per quanto riguarda i risultati, la lasciò Verona per tornare nella sua Villar, lasciò l'esercito e si interessò alle attività agricole. 
Nel 1896 Giovanni si trasferì però a Torino. Nella città frequentò un gruppo di aristocratici appassionati di automobili e frequentò il caffè Burello dove si parlava di cavalli, carrozze e officine, d'estate andava invece al Circolo di Pinerolo.

Il primo luglio 1899 insieme ad altri ardimentosi pionieri, fondò la FIAT impiegando i capitali accumulati nell'agricoltura. Da allora ad oggi sono trascorsi tanti anni e tra breve, nel 1999, FIAT festeggerà il centenario di attività. Col cuore sempre a Villar si gettò poi nella politica diventando il sindaco del paese natale per circa 50 anni. 
Nel 1906 fondò a Villar la RIV (Roberto Incerti Villar) fabbrica di cuscinetti per la FIAT. Gli anni fino al 1920 videro uno sviluppo vertiginoso delle industrie collegate con il nome di Giovanni Agnelli. 
Nel 1919 il figlio Edoardo divenne presidente della RIV, ma morì tragicamente il 14 luglio 1935 in un incidente aereo all'idroscalo di Genova. Giovanni morì appena conclusa la seconda guerra mondiale, il 16 dicembre 1945. 
Qualche mese dopo il nipote Giovanni divenne sindaco di Villar, carica che tenne fino al 1980.

Gli Agnelli hanno contribuito allo sviluppo di Villar dando lavoro, fondando la tranvia Pinerolo-Perosa, la SAPAV (1911) e il complesso turistico di Sestriere.

Tra le altre opere ricordiamo ancora gli ospedali ormai chiusi di Pra Catinat, donati nel 1935 all'Istituto di Previdenza Sociale e intitolati ad Edoardo Agnelli e alla sorella Tina Nasi.

Nel cimitero di Villar, che sovrasta la chiesa di San Pietro, la famiglia Agnelli ha una tomba monumentale in stile romanico con un Cristo in argento di Edoardo Rubino, un amico carissimo di Giovanni senior, e un pregevole mosaico della Scuola Vaticana.

All'interno della Villa si trova uno dei più bei giardini del mondo.




Villa Agnelli e il giardino
VILLA AGNELLI E GIARDINO

Questo edificio, insieme alla vicina chiesa di S. Pietro in Vincoli, è il più pregevole del comune e della zona, viene comunemente detto Castello, e si trova in un bellissimo parco, che ospita rare piante ornamentali. Purtroppo non è visitabile, anche se lungo la via pedonale che costeggia la villa e raggiunge la chiesa di S. Pietro in Vincoli, ne è possibile una parziale visione dall'esterno. In origine era una casa di caccia, edificata dai conti Piccone, signori della Val Perosa, che ad inizio '700, modificarono una più antica cassaforte medioevale, di cui rimane solo una vecchia torre, ricostruita parzialmente e situata nel parco. Come la vicina chiesa di S. Pietro in Vincoli, la villa è in stile barocco, risalente alla stessa epoca, ed attribuite entrambe all'architetto Filippo Juvarra, o ad un suo allievo, celebre architetto vissuto alla corte di Vittorio Amedeo II. La villa cambiò numerosi proprietari nei suoi trecento anni di storia: nel 1758 passò, con i suoi terreni, ai Gamba di Maretto, poi ai Turinetti di Priero, ed infine agli Agnelli. Non esistono fonti certe sull'arrivo esatto degli Agnelli, ricchi commercianti di gelso e meli, a Villar Perosa, il primo documento ufficiale di acquisto è del 1853, ma su alcuni atti risulta che la famiglia, proveniente da Racconigi, arrivò a Villar alcuni anni prima, affittando villa e terreni limitrofi, per l'attività agricola, ed in seguito, nel 1906, fondando la Riv. Nella villa nacque, nel 1866, il Senatore Giovanni Agnelli, futuro fondatore della Fiat, e vi soggiornò il re Carlo Alberto III, durante le sue battute di caccia nella zona.

La facciata dell'edificio ricorda il castello di Madama Reale a Torino, ed è stato mantenuto tale fino ad oggi, nonostante alcuni interventi di ampliamento e restauro, oltre ai danni provocati dal bombardamento del 1944. All'interno della villa sono raccolte numerose preziosità, tra cui una famosa galleria cinese.

L'enorme parco è un altro elemento che contraddistingue la tenuta: col tempo è stato sempre ampliato, soprattutto su volere delle donne della famiglia Agnelli, nel corso degli anni, ogni generazione ha lasciato un segno nel giardino, e le varie parti sono state mantenute intatte ancora oggi, che continua ad essere punto di svago e ritrovo per la più illustre famiglia italiana.

Non è possibile effettuare visite.



Tomba degli Agnelli
Tomba degli Agnelli

La cappella funeraria degli Agnelli si trova nel centro del cimitero di Villar Perosa, ed ospita le spoglie di tutti i componenti della famiglia. Il monumento in stile romanico è in diorite del Malanaggio, ed al suo interno si trova un "Cristo risorto" in bronzo, opera dello scultore Ceragioli, ed i mosaici di scuola vaticana che raffigurano le città di Gerusalemme e Betlemme.

E' possibile visitarla in alcune occasioni di particolare rilevanza.



Cascine Agnelli
CASCINE AGNELLI

Questa zona è la più caratteristica del paese, è un'area agricola molto curata, sovrastata dalla chiesa di S. Pietro in vincoli, ed è confinante con la villa Agnelli e il giardino, purtroppo non visitabili. Tra i campi si trovano le cascine Agnelli, che in passato servivano per la produzione di cereali, frutta, verdura e carne per gli abitanti della Villa. Sono possibili diversi percorsi pedonali che costeggiano la cascina e la villa, attraversano il viale alberato, costeggiano i campi e le cascine, tuttora abitate ed utilizzate. In ogni stagione cambia il paesaggio ed è possibile osservare le varie piante e colture trasformarsi nei mesi. Sulla parete di una delle due cascine spicca un'antica meridiana, l'unica ancora esistente sul territorio comunale. Attraverso la suggestiva via pedonale, si raggiunge la chiesa, in cima ad un'antica scalinata.

Visite: la cascina non è visitabile internamente.



        
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